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VISITA IL SITO DEL COLLEGA FABRIZIO MONTELLA...http://www.ricordicircumvesuviana.it/ INVIA LE TUE FOTO A....info@ricordicircumvesuviana.it

28 settembre 2016

“LA CANTINA DEL CONTADINO”

Ben oltre duecento persone hanno partecipato, giovedì 22 settembre, all'inaugurazione  de “La Cantina del Contadino”, sita in Vico San Nicola la Carità, adiacenze Via Toledo, nel cuore della Pignasecca!
La Direzione de “La Vecchia Cantina”, di cui “La Cantina del Contadino” è diretta emanazione (Mamma Patrizia, lo Chef Mimmo ed Antonio), non credevano ai propri occhi: il giovane Luca Chiaiese, responsabile di questo nuovo locale, ha veramente fatto le cose per bene… Vecchi clienti della nota trattoria, unitamente a futuri avventori, si sono ritrovati negli ampi locali sotterranei della cantina e, finanche, nella stradina d’ingresso: folla in ogni posto, dunque, per augurare ogni “bene commerciale” a Luca, studente di Giurisprudenza.
“La Cantina del Contadino” è aperta alla città di Napoli ed ospiterà tanti eventi-live con giovani musicisti napoletani alla ricerca di uno spazio dove esibirsi” afferma il dinamico Luca, augurandosi che “in tanti portino oggetti usati dai napoletani, della fine dell’ottocento ed inizi del novecento, per arricchire ulteriormente il museo dove già ci sono tanti oggetti recuperati e strappati alla discarica che ora raccontano quel periodo storico della nostra città”.
Infatti, con la stretta e proficua collaborazione di Salvatore Iodice di “RiciclArt”, quello che era originariamente solo un posto abbandonato da anni diverrà un vero e proprio “Museo del Contadino”.
All’inaugurazione, fra gli altri, erano presenti Alessandra Clemente (Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli), Francesco Emilio Borrelli (Consigliere Regionale), il già citato Salvatore Iodice (di “RiciclArt”), Claudia Persico e Massimo Liguori che, accompagnati dalla chitarra di Luciano Liguori, hanno allietato musicalmente la serata.
“La Cantina del Contadino” – continua Luca – sarà un museo, un wine bar, un’enoteca ma sarà anche la location di mostre di pittura, di scultura, sfilate di moda e, perché no?, di “presentazione” di libri. Un luogo di incontro per i giovani ma non solo, un punto di riferimento cultural-gastronomico per tutti…
Intanto della bella inaugurazione, oltre alle foto-ricordo, sono rimasti tanti cadeau che in molti hanno voluto donare a Luca come augurio e che ora sono in bella mostra negli ampi locali della cantina, che dovrà essere, ancor di più, arredata con gli oggetti di un tempo che fu, che gli amici di Luca (ma anche di Patrizia, Mimmo ed Antonio) scoveranno nelle proprie abitazioni, cantinole, abbaini e vorranno donare.-

EMILIO VITTOZZI



“LA CANTINA DEL CONTADINO”

Ben oltre duecento persone hanno partecipato, giovedì 22 settembre, all'inaugurazione  de “La Cantina del Contadino”, sita in Vico San Nicola la Carità, adiacenze Via Toledo, nel cuore della Pignasecca!
La Direzione de “La Vecchia Cantina”, di cui “La Cantina del Contadino” è diretta emanazione (Mamma Patrizia, lo Chef Mimmo ed Antonio), non credevano ai propri occhi: il giovane Luca Chiaiese, responsabile di questo nuovo locale, ha veramente fatto le cose per bene… Vecchi clienti della nota trattoria, unitamente a futuri avventori, si sono ritrovati negli ampi locali sotterranei della cantina e, finanche, nella stradina d’ingresso: folla in ogni posto, dunque, per augurare ogni “bene commerciale” a Luca, studente di Giurisprudenza.
“La Cantina del Contadino” è aperta alla città di Napoli ed ospiterà tanti eventi-live con giovani musicisti napoletani alla ricerca di uno spazio dove esibirsi” afferma il dinamico Luca, augurandosi che “in tanti portino oggetti usati dai napoletani, della fine dell’ottocento ed inizi del novecento, per arricchire ulteriormente il museo dove già ci sono tanti oggetti recuperati e strappati alla discarica che ora raccontano quel periodo storico della nostra città”.
Infatti, con la stretta e proficua collaborazione di Salvatore Iodice di “RiciclArt”, quello che era originariamente solo un posto abbandonato da anni diverrà un vero e proprio “Museo del Contadino”.
All’inaugurazione, fra gli altri, erano presenti Alessandra Clemente (Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli), Francesco Emilio Borrelli (Consigliere Regionale), il già citato Salvatore Iodice (di “RiciclArt”), Claudia Persico e Massimo Liguori che, accompagnati dalla chitarra di Luciano Liguori, hanno allietato musicalmente la serata.
“La Cantina del Contadino” – continua Luca – sarà un museo, un wine bar, un’enoteca ma sarà anche la location di mostre di pittura, di scultura, sfilate di moda e, perché no?, di “presentazione” di libri. Un luogo di incontro per i giovani ma non solo, un punto di riferimento cultural-gastronomico per tutti…
Intanto della bella inaugurazione, oltre alle foto-ricordo, sono rimasti tanti cadeau che in molti hanno voluto donare a Luca come augurio e che ora sono in bella mostra negli ampi locali della cantina, che dovrà essere, ancor di più, arredata con gli oggetti di un tempo che fu, che gli amici di Luca (ma anche di Patrizia, Mimmo ed Antonio) scoveranno nelle proprie abitazioni, cantinole, abbaini e vorranno donare.-

EMILIO VITTOZZI



“LA CANTINA DEL CONTADINO”

Ben oltre duecento persone hanno partecipato, giovedì 22 settembre, all'inaugurazione  de “La Cantina del Contadino”, sita in Vico San Nicola la Carità, adiacenze Via Toledo, nel cuore della Pignasecca!
La Direzione de “La Vecchia Cantina”, di cui “La Cantina del Contadino” è diretta emanazione (Mamma Patrizia, lo Chef Mimmo ed Antonio), non credevano ai propri occhi: il giovane Luca Chiaiese, responsabile di questo nuovo locale, ha veramente fatto le cose per bene… Vecchi clienti della nota trattoria, unitamente a futuri avventori, si sono ritrovati negli ampi locali sotterranei della cantina e, finanche, nella stradina d’ingresso: folla in ogni posto, dunque, per augurare ogni “bene commerciale” a Luca, studente di Giurisprudenza.
“La Cantina del Contadino” è aperta alla città di Napoli ed ospiterà tanti eventi-live con giovani musicisti napoletani alla ricerca di uno spazio dove esibirsi” afferma il dinamico Luca, augurandosi che “in tanti portino oggetti usati dai napoletani, della fine dell’ottocento ed inizi del novecento, per arricchire ulteriormente il museo dove già ci sono tanti oggetti recuperati e strappati alla discarica che ora raccontano quel periodo storico della nostra città”.
Infatti, con la stretta e proficua collaborazione di Salvatore Iodice di “RiciclArt”, quello che era originariamente solo un posto abbandonato da anni diverrà un vero e proprio “Museo del Contadino”.
All’inaugurazione, fra gli altri, erano presenti Alessandra Clemente (Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli), Francesco Emilio Borrelli (Consigliere Regionale), il già citato Salvatore Iodice (di “RiciclArt”), Claudia Persico e Massimo Liguori che, accompagnati dalla chitarra di Luciano Liguori, hanno allietato musicalmente la serata.
“La Cantina del Contadino” – continua Luca – sarà un museo, un wine bar, un’enoteca ma sarà anche la location di mostre di pittura, di scultura, sfilate di moda e, perché no?, di “presentazione” di libri. Un luogo di incontro per i giovani ma non solo, un punto di riferimento cultural-gastronomico per tutti…
Intanto della bella inaugurazione, oltre alle foto-ricordo, sono rimasti tanti cadeau che in molti hanno voluto donare a Luca come augurio e che ora sono in bella mostra negli ampi locali della cantina, che dovrà essere, ancor di più, arredata con gli oggetti di un tempo che fu, che gli amici di Luca (ma anche di Patrizia, Mimmo ed Antonio) scoveranno nelle proprie abitazioni, cantinole, abbaini e vorranno donare.-

EMILIO VITTOZZI



23 settembre 2016

RICEVO E PUBBLICO LE BELLE FOTO SCATTATE DAL COLLEGA GENNARO IOVINO ALLA FESTA DELLA MADONNA DEL LAURO, CON CELEBRAZIONE DELLA S. MESSA DI COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI (LAVORATORI CIRCUM) NELLE PERTINENZE DELLA STAZIONE

Meta – L’approssimarsi del mese di settembre per i metesi e per gli abitanti dell’intera Penisola Sorrentina, coincide con con la festa più conosciuta in tutta costa quella della Madonna del Lauro. Nel piccolo comune costiero, vi è la stazione ferroviaria della ex Circumvesuviana, attualmente gestita dal gruppo E.A.V., dove all’interno precisamente alla testa del binario 2 dello scalo ferroviario di Meta, vi è ubicata una edicola votiva dedicata proprio alla Vergine del Lauro. Quest’anno, dopo ben 26 lustri trascorsi a celebrare con fede e gioia la Solennità di Maria Santissima del Lauro, varie vicende avevano indotto il comitato organizzatore formato dai ferrovieri in attività ed alcuni in pensione a “rinviare” l’appuntamento con la Santa Vergine. Col passare del tempo mentre maturava sempre più forte la decisione di voler posticipare di un anno questa oramai tradizione del 12 settembre, grazie ai continui incitamenti ed alla vicinanza sempre dimostrata a tutto il personale di stazione dal primo cittadino Metese Giuseppe Tito, non chè dalle richieste che venivano dai normali cittadini al fine di conoscere se veniva celebrata la “festa dei ferrovieri”, ecco che alla fine il NO e divenuto SI. Anche quest’anno come oramai dal lontano 1989 (ben 27 anni fa), quando un un gruppo di dipendenti dell’ allora S.F.S.M (Strade Ferrate Secondarie Meridionali), volle celebrare una Messa presso l’edicola votiva intitolata a Maria SS.ma del Lauro presente nello scalo ferroviario costiero, per affidare a lei le fatiche quotidiane sul lavoro ma un modo per ricordare tutti i colleghi scomparsi. Gli anni sono passati da quel 1989 ed oggi a 27 anni di distanza, questa celebrazione è divenuta più grande. Ora non si svolge più nei pressi dell’edicola della Vergine, ma nel parcheggio adiacente la piccola stazione ferroviaria. Alla cerimonia ora prendono parte le autorità cittadine, il Sindaco con tanto di fascia tricolore, la giunta, i membri del Consiglio Comunale, i vertici aziendali della ferrovia e le autorità Militari presenti sul territorio. Ultimamente si è riscontrato anche un maggiore interessamento dei cittadini di Meta che oramai ne stanno facendo un appuntamento fisso nel giorno della festa della loro celeste Patrona. Ancora una volta grazie allo zelo ed all’abnegazione dei dipendenti in servizio ed alcuni già in pensione, anche se tra mille difficoltà (quelle alla fine …. non mancano mai), si riesce a tenere fede a questo appuntamento speciale con la Madonna. Qualche anno fa, il blog aziendale dell’ E.A.V. in un suo pezzo di presentazione della cerimonia recitava :”… UNA FESTA PER I MORTI MA ANCHE E SOPRATTUTTO PER I VIVI CHE MAI POTRANNO DIMENTICARE UNA VITA INTERA DI LAVORO DEDICATA AL LAVORO IN FERROVIA, DA PARTE DEI PROPRI CONGIUNTI CHE NON CI SONO PIU’ “ ; infatti sarà come voluto da chi anni indietro ideo questa celebrazione uno speciale ricordo per coloro i quali percorrendo il binario della vita hanno già raggiunto la loro stazione terminale …” La Casa del Padre”.
Seen by Salvatore Testa at 13:11

Fonte Gazzettino Sorrentino 

positano news: Anche il presidente Eav Umberto De Gregorio alla festa ritrovata della “Madonna dei ferrovieri” Meta – La festa della Madonna del Lauro del 12 settembre ritrova, quasi in extremis, la solenne celebrazione dedicata alla cosiddetta “Madonna dei ferrovieri”, l’edicola maiolicata installata nello scalo ferroviario metese dell’Eav. La celebrazione, divenuta ormai tradizione da 27 anni, aveva rischiato quest’anno di interrompersi in vista dell’affidamento a terzi dell’area di sosta attigua alla stazione, luogo dove da sempre si svolge la cerimonia. Il desiderio e la devozione della cittadinanza hanno però fatto sì che il sindaco della cittadina costiera, Giuseppe Tito, consentisse nelle ultime ore lo svolgimento del rito, posticipando di qualche giorno l’affidamento dell’area. Tradizione rispettata quindi, che, oltre alla presenza delle autorità civili e militari cittadine, vedrà la partecipazione quest’anno di un’ospite d’eccezione quale il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio a cui si affiancheranno anche i dirigenti dei vari dipartimenti. L’appuntamento è lunedì alle ore 10,30 quando sarà deposta una corona d’alloro davanti all’effige maiolicata della Vergine in memoria dei ferrovieri defunti, cui seguirà la recita della “Preghiera del ferroviere”. Alle 10.45 celebrazione eucaristica presieduta da don Giuseppe Cappiello, parroco di Montechiaro. Ad animare la liturgia, il coro proveniente sempre dalla parrocchia della frazione vicana diretto da Annarita Mercatelli e Margherita Savarese. La messa sarà conclusa dalla poesia composta e recitata dalla giovane voce della nipote di un autista defunto, la quale successivamente recherà anche un omaggio floreale alla Vergine. A seguire, alle ore 11.30, “Cantata per Maria” con la voce del maestro Alberto D’Angelo. Inoltre in questi giorni entra nel vivo anche il programma dei festeggiamenti che si erano aperti all’inizio del mese di settembre alla presenza dell’arcivescovo di Spoleto – Norcia, Renato Boccardo. Ad affiancare i festeggiamenti religiosi anche gli eventi civili che vedono la collaborazione di amministrazione comunale, Pro loco e comitato parrocchiale. Da stasera, sabato 10 settembre, alla spiaggia di Meta, parte infatti “Meta mare in festa”: gastronomia, musica, intrattenimento e artisti di strada per tre serate in cui una parte del ricavato sarà devoluto alle popolazioni terremotate del Centro Italia. Domenica 11, sempre alla marina di Meta, spazio alle percussioni e ai ritmi di Tullio De Piscopo. Il giorno della festa, lunedì 12, intrattenimento musicale in giro per le strade di Meta con la banda “Città di Sorrento”. Come da tradizione, i festeggiamenti in onore della Madonna del Lauro saranno conclusi dall’attesissimo spettacolo di fuochi pirotecnici sul mare a partire dalle ore 23.

Le foto.



































21 settembre 2016

DAL COLLEGA FABRIZIO MONTELLA RICEVO E VOLENTIERI PUBBLICO

Egregio Giovanni, ti sarei grato se pubblicizzassi il sito che ho creato qualche mese fa. Te ne ho parlato in un'occasione al volo ma non ho mai avuto il tempo di scriverti.
Il sito che ho realizzato (mi scuso della bassa qualità) è una raccolta di foto (e qualche video) dell'azienda cui siamo appartenuti sino al 2012.


Il sito è accessibile a tutti e voglio che sia di tutti.



http://www.ricordicircumvesuviana.it/

INVIA LE TUE FOTO  ANCHE PERSONALI - FATTE DURANTE IL LAVORO - E SARANNO SUBITO PUBBLICATE !!!

INVIA A..
info@ricordicircumvesuviana.it



Condividere la storia della gloriosa "Vesuviana" mi inorgoglisce.
Inoltre ho creato una pagina FB ed un analogo gruppo:

https://www.facebook.com/SostieniCircumvesuviana/

https://www.facebook.com/groups/171356099882134/

Mi farebbe piacere, quindi, avere una "collaborazione
con te, magari uno scambio banner.
Ci proviamo?

Fabrizio Montella
Ricordi Circumvesuviana. 1,007 likes · 290 talking about this. 
Ricordi Circumvesuviana: Tutti insieme per ricordare l'azienda.
Carissimo Fabrizio e c'è bisogno di chiederlo? 
Grazie per avermi dato questa possibilità che certamente 
non mi lascio sfuggire. A breve il logo del tuo sito campeggerà 
su questo blog, in maniera fissa e continuativa.

Intanto i miei complimenti
Giona



20 settembre 2016

I SAPORI DELLA PESCHERIA AZZURRA



Nella caratteristica Via Portamedina alla Pignasecca, al numero 5, da circa un anno, opera la Gastronomia-Friggitoria “I sapori della Pescheria Azzurra” di Ciro Gagliotta, proprio attiguo al negozio di pesce esistente dal lontano 1947.
In un piccolo locale, quasi di fronte all’”Ospedale dei Pellegrini”, si può gustare un pranzo composto da un primo e un secondo, ovviamente quasi tutti a base di pesce.
Come primo piatto, il dinamico Chef Alfredo offre spaghetti con vongole (ultimamente con aggiunta di briciole di tarallo classico napoletano), con frutti di mare misti, con cozze e pecorino, con mezza astice, alla Nerano, paccheri con ricciola locale, paccheri con pescatrice, scialatielli con gamberi, con pesce spada e melenzane.
Come secondo piatto, Alfredo prepara pesce spada/salmone/calamari/tonno/gamberoni arrostiti, polpi alla Luciana, polpo all’insalata, salmone marinato, alici marinate.
I fritti vedono alici, calamari, gamberi, chele, zeppoline presentati in un cuoppo misto da 5 € o da 7 €.
Tutto questo mentre il cliente viene accolto da Melania e il dinamico Pino prepara la tavola.
Il locale è piuttosto piccolo ma, soprattutto nelle giornate non piovose, è possibile mangiare in strada (ZTL), su tavolini alti e sedioline pieghevoli, fra il via-vai di una strada percorsa da molti pedoni…
E’ assai facile trovare turisti che, armati di videocamere o macchine fotografiche, immortalano ciò che è portato in tavola e i vari momenti della cucina, con Alfredo vero “motore”, sotto lo sguardo attento di Ciro.

EMILIO VITTOZZI

STARITA A MATERDEI: CHE BONTÀ





Nata nel 1901 come cantina, è la pizzeria di riferimento di Sofia Loren nel film di Vittorio De Sica “L’oro di Napoli”. Questo è il motivo per cui negli accoglienti locali sono affisse molte locandine del film….
Starita a Via Materdei, nel popolarissimo quartiere Stella, è una meravigliosa realtà di Napoli!
Ha compiuto già 115 anni e definirla una pizzeria è davvero molto, forse troppo, riduttivo…
115 anni e non sentirli….
Sarà per questo motivo che, anni fa, la Camera di Commercio di Napoli l’ha annoverata tra i locali storici e inserita in un prestigioso volume che, appunto, racconta i locali più suggestivi del capoluogo campano, infine, perché, nata ad inizio del ‘900 come cantina, si è trasformata prima in luogo di degustazione (negli anni ’40), poi in trattoria-pizzeria-friggitoria.
Quello che è certo è che Starita a Materdei è un locale molto, molto speciale.
Con tanta storia e passione dentro di sé, con uno staff molto efficiente e selezionato.
Il locale, ampliato negli anni, ha capienza di ben 130 posti!
Nel gennaio del 2012 sbarca in America e più precisamente a New York (309 West.50 st. 8/9 av.); dal 2016 è presente anche nel profondo Nord: a Milano (Via Gherardini 1 – angolo Corso Sempione).
La variegata clientela ha di che scegliere, fra tantissime offerte: fra le pizze classiche spiccano la “Miss Italia” e la “Mastunicola”; fra le specialità di Starita la “Montanara” (anche alla genovese) e la “Racchetta”; fra le fritte “Le corna di Maradona” (che ho dinnanzi nella foto); fra le specialità “La pizza al pistacchio e salsiccia” e “La pizza del Papa”; fra le stagionali “Pizza con alici fresche”, “Pizza con cicinielli” e “Pizza con baccalà”.
Non manca la pizza… dolce: gli angioletti fritti con nutella, una vera delizia per il palato!
Per ovvii motivi di spazio, non si possono riportare tutte le pizze che crea  “Starita a Materdei”: chi scrive garantisce che sono tante e tutte gustosissime! Basta vedere le espressioni dei clienti all’arrivo della pizza a tavola e dopo averla… divorata. La gioia dei bambini è visibile ad occhi nudo e i loro… selfie ne sono una testimonianza indiscutibile. Per non parlare, poi, dei VIP che sono transitati per Via Materdei 27/28... Il servizio è veloce con camerieri dinamici e propositivi nel consigliare il cliente dubbioso. Il rapporto qualità-prezzo è più che accettabile. Insomma, una fermata 

da “Starita” è più che consigliabile.

EMILIO VITTOZZI




18 settembre 2016

“BOUTIQUE - ALL’APERTO - DA GASPAROTTO”



Negli anni ’80 se pronunciavi la parola “papillon”, tutt’Italia l’associava al baffuto Marco Columbro, viso televisivo di “Canale 5” di quel periodo…
Oggi se pronunci la parola “gilet”, l’associazione è con il poliedrico Renzo Arbore…
A Napoli, un (lontano) cugino dello showman pugliese è il titolare della “Boutique – all’aperto – da Gasparotto”, famosa per gilet (e non solo) sita in Piazza Dante – adiacenze Chiesa di San Michele Arcangelo.
Si chiama Gaspare ma a lui piace di più Gasparotto perché fa rima con… panciotto.
E lui, dei panciotti, a Napoli, è il re, in quanto figlio di “panciarottari” da sette generazioni!
I suoi clienti? Dall’hippy post ’68 al pittore, dall’impiegato allo studente, dalla signora chic all’ex “figlia dei fiori”, dall’impiegata all’operaio, da Nino D’Angelo ad Enzo Gragnaniello, da Claudio Baglioni al ballerino di tango…
Gasparotto offre alla vasta clientela gilet di ogni taglia, colore e foggia.
Oltre al gilet, si possono trovare anche papillon, foulard, pochette e cravatte coloratissime.
Il titolare della rinomata boutique è simpatico ma non invasivo, consiglia non obbliga, ama scambiare due chiacchiere con ogni cliente che prova il gilet in un piccolissimo spazio con specchio e separè: gilet Burberry o Benetton o Levis o non meglio definito, il prezzo è sempre quello…
5 € soltanto! 


Personalmente sono un fedele ed attento cliente di Gasparotto da molti anni, che, mi dice, si diletta a dipingere: sono sicuro che le sue opere sono piene di colori…
Come i gilet che vende a pochi metri dalla Stazione di Piazza Dante della Linea 1: gilet colorati da indossare sopra camicie o t-shirt a tinta unica; gilet di un solo colore sopra camicie o t-shirt colorate.
Gilet di un tempo andato, gilet con look moderni…
Credo che una visita da Gasparotto sia, a dir poco, inevitabile, anche perché attigua è visitabile l’affascinante Chiesa di San Michele Arcangelo…
A me Gasparotto è simpatico; mi ricorda l’operaio Gasparazzo, un fumetto pubblicato negli anni ‘70/’80 dal quotidiano “Lotta Continua”…

EMILIO VITTOZZI


14 settembre 2016

DAL COLLEGA FRANCESCO PARLATO RICEVO E PUBBLICO


Settembre


Sprazzi di pioggia lavano

frammenti di memoria 
volatile e fugace
piuma di procellaria.

Onde gelose spazzano

tracce di ombrelloni 
brezza e risacca fugano
ricordi balneari.

Spaiono Sasha e Woody

Stevie,Jeffrey e Shakira
Diddy,Luana e Rudy
miraggi di balera.

Tornano Carlo e Albino

Rosa,Camillo,Mario
Gennaro,Imma ,Crispino 
riprende il calendario.

Mani operose approntano 

giardino e cantinola
menti virtuali bussano
ai siti della scuola.

Lasse bandiere sgombrano

letarghi da marmotta 
allineate aspettano 
piazza,protesta e lotta.

Petti ferrati domano

I balzi dell'umore
cuori sospesi riaprono 
al vecchio nuovo amore.

Al chiostro affacciati

contrasta la scogliera 
gabbiani innamorati 
nel cielo della sera.

Scorci di primavera

nel sole del mattino 
specchio di microestate
dono di 'Bellarmino.




8 settembre 2016

MICHELE NASTRI CAPOTRENO EAV (EX CIRCUMVESUVIANA) SCRIVE...

Sono ignorante in materia, non so chi si occupa delle gare per i ticket , se l'azienda o la Regione direttamente. Ma intanto volevo dirvi GRAZIE!!

GRAZIE perché riuscite a tenere vuoto il mio frigo e  contribuite alla mia dieta (in 34 anni non c'era mai riuscito nessuno, ivi compreso: medici, dietologi, amici, fidanzate, moglie, familiari, preparatori atletici ecc...)
GRAZIE per i vostri ticket che nessuno vuole, (il proprietario di un supermercato voleva prendermi con una scopa), GRAZIE per le vostre gare d'appalto, sempre al ribasso, e sempre ridicole, in tutti i settori (tanto alla fine pagano utenti e lavoratori), GRAZIE perché ci fate elemosinare la spesa, il cibo, la dignità! (Il sistema è simile a ciò che avviene con i pocket money degli immigrati).
GRAZIE di tutto!! REPASSAT nu guai nir tutt quant!! bona jurnat...