BREVI, FLASH, ANNUNCI.....

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14 novembre 2017

Fwd: Comunicati CRAL EAV

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: "CRAL EAV" <comunicazioni@craleav.it>
Data: 14 Nov 2017 19:01
Oggetto: Comunicati CRAL EAV
A: "NAVARONE GIOVANNI" <GIOVANNINAVARONE@gmail.com>
Cc:


CARO VESUVIANANDO TI SCRIVO.......



Cara "Vesuvianando",
ti scrivo quei quattro versi di vita vissuta (aziendale) che hanno accompagnato gli auguri e i saluti a Peppe Aveta, quando abbiamo festeggiato, nella sala attigua del Bar di Claudio, il giovedi prima della sua quiescenza, avvenuta il 1 luglio scorso.

In versi ho riportato fedelmente quello che accadeva tra me e Peppe Aveta; a ricordare quasi tutte le mattine quando lui cercava Peppe Capuano, dopo aver preso il caffè con me, con Peppe Aveta al mio telefono di ufficio che voleva sapere da me dove stava… dove era finito!
Ho fotografato, infine, in versi il momento che Peppe Aveta lascia le sue attività per andare in pensione, e Peppe Capuano che rimane la "memoria storica" della Sicurezza ex Circum…e il reiterare il vissuto con ironia a godersi il tempo libero della pensione.
E’ stata una bella occasione, dei bei momenti e una bella giornata di festa, alla presenza di numerosi amici e colleghi; la mia lettura dei versi che ho scritto in napoletano ha destato enorme divertimento e piacere, in primis per il fatto che è stata una vera sorpresa per tutti. Molti applausi e risate durante le rime (lo dico con orgoglio); sono rimasto anche io sorpreso della riuscita del risultato finale.
Noi tutti abbiamo avuto il piacere anche della presenza di alcuni amici già in pensione...

Alla fine prima del brindisi ho letto la seguente:

  
Scontro tra TITANI: L’ing. AVETA e ‘o dott. CAPUANO
 
Dal 1988, ogni matina e’ nnove,
m’arriva ‘na telefonata ‘a ‘o 2449…
 
E’ ‘o nummero ‘e Peppe Aveta.. (io penso …) n’ata vota?!
Chist’ tutte ‘e matina…m’arrevota!!
 
E sapite che vvo? Che vò dico ‘a fa!
“Peppe Capuano…addò stà??”
 
Io, pazientemente, rispondo cu sincerità!
Oje Pé, poco fa, Peppe steve ccà!
(Ogni tanto l’avev’ apparà!)
 
Po’, accummence: “Chiste va cà cap’ dint ‘a ‘na cascetta…
Isso l’ha capito, o no? Nun ‘o sape che l’aspetta!!
 
Pè, dico io, ‘o guaglione è ggiovene…sape chell’ ca’ fa!
Mò stà ccà, po stà llà, tant…cu ‘e piede suoie adda cammenà!
 
Pè, ….è arrivato ‘o mumento… fatte capace…
Te piace o nun te piace….
 
Tu ire ‘a Sicurezza….
Mo Peppe tene  ‘a rezza!
 
Mo saie ch’hè ‘a fa?
Piglie ‘a canna e vattenne a piscà!
 
Ma si nu purpe saglie a galla
E dint’ a chella faccia a palla
 
Tu ce vide a Capuano
Piglia ‘o cellulare mmano
 
E chiamme ‘e fretta ‘e fretta
N’ata vota ‘o 2517.
 
 
Gianni De Rosa


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dott. Giovanni De Rosa
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RICEVO E PUBBLICO

ASCOLTATO L'APPELLO DI "VESUVIANANDO"...
(la Croce di Montesanto 2)

La foto della Guardia Giurata Mariano Bonifacio dimostra, senza ombra di alcun dubbio, che l'appello del 7 settembre 2017 pubblicato da "Vesuvianando" è stato ascoltato...
Il Collega Giuseppe Caracciolo, con estrema e disinteressata disponibilità, ha provveduto ad illuminare la croce di Giuseppe Coraggio ("Mastro Geppetto"), installata venerdì 6 maggio 2016 al termine della scala mobile della stazione di Montesanto "Petru Birladeanu" dell'ex Sepsa.
"A parere di chi scrive e di molte altre persone, necessita di un faro illuminante l'intera composizione posta in una cornice di legno...(www.vesuvianando.blogspot.com - 7 settembre 2017).
Da un paio di giorni, il Collega Caracciolo ha supportato, per così dire, l'opera dell'ex Collega Coraggio, installando un'illuminazione azzurra che contorna la grossa croce "dedicata alla Cumana", punta di capriata del 1889, conservato dall'artista per oltre 30 anni, in quanto terminale di una trave ferroviaria: dopo circa 3 anni di impegno, effettuato, ovviamente, nei momenti di pausa dal lavoro, la croce ha visto la sua... nascita, da pochi dì illuminata ed ancor più visibile di prima.
"E' venut Natale..." afferma un'anziana viaggiatrice nell'osservare l'opera illuminata; se prima non era difficile vedere utenti che l'osservavano con curiosità o con fede, ora è normale vedere passeggeri farsi il segno della croce transitando nei pressi del "lavoro" di "Mastro Geppetto".-

EMILIO VITTOZZI


 
 
 

 

13 novembre 2017

Da Pasquale Castello ricevo e pubblico


NAPOLI TANTI ANNI FA

NAPOLI TANTI ANNI FA...

Dall'8 al 16 novembre, presso il Foyer del Palazzo delle Arti a Napoli, è visitabile la mostra fotografica di Vincenzo Starnone "Anni '70 - il volto mancante di Napoli".
Foto in bianco e nero, come si usavano in quegli anni, che ben illustrano una Napoli che non c'è più...
Bimbi che giocano in zone, a dir poco, desolanti, vecchi che si riuniscono per prendere il sole, donne che stendono i panni lavati, manifestanti in piazza a reclamare propri diritti.
E' una Napoli che non c'è più, una Napoli che lottava, urlava, bestemmiava e pregava, gioiosa e dolorante, con ondate di speranza poi finite in delusioni totali.
Una Napoli che riempiva le piazze in una marea di bandiere come Piazza del Plebiscito con Enrico Berlinguer, la Napoli del Rinascimento, la Napoli conosciuta in tutto il mondo al di là della pizza e del mandolino, una gran bella Napoli!

Che non c'è più...

EMILIO VITTOZZI





 

 

10 novembre 2017

Fwd: Eventi CRAL EAV


---------- Messaggio inoltrato ---------
Da: <pasquale.castello@libero.it>
Data: ven 10 nov 2017 alle 15:42
Oggetto: Eventi CRAL EAV
A: Navarone <giovanninavarone@gmail.com>


Ciao Giovanni, in allegato 4 locandine di eventi convenzionati con il CRAL EAV, i biglietti sono acquistabili presso le sedi CRAL EAV di Napoli ed Agnano.
Per la cortese pubblicazione sul blog "Vesuvianando"


Pasquale Castello

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Distinti saluti
Giovanni Navarone
 Circumvesuviana
Gestione Turni rete (GTR)
cell 3935452482 (81089 cod)


 

7 novembre 2017

Fwd: Cinque nuovi comunicati CRAL EAV

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: <pasquale.castello@libero.it>
Data: 07 Nov 2017 21:13
Oggetto: Cinque nuovi comunicati CRAL EAV
A: "Navarone" <giovanninavarone@gmail.com>
Cc:

Ciao Giovanni, in allegato cinque nuovi comunicati del CRAL EAV per la cortese pubblicazione sul blog "Vesuvianando". Grazie,
Pasquale Castello

6 novembre 2017

Fwd: una firma per non dimenticare...





Inviato da Tablet Samsung.

-------- Messaggio originale --------
Da: Emilio Vittozzi <e.vittozzi@eavsrl.it>
Data: 06/11/17 13:19 (GMT+01:00)
A: Giovanni Navarone <giovanninavarone@gmail.com>, g.navarone@eavsrl.it, g.navarone@vesuviana.it
Oggetto: una firma per non dimenticare...

UNA FIRMA PER NON DIMENTICARE…

"Lavali col fuoco - Ciro muore", scritte ultrà in via Ascensione, tra le strade di Chiaia, a Napoli.

Scritte in rosso e a lettere cubitali;  lo slogan violento, razzista usato negli stadi viene adoperato stavolta contro il Napoli.
Ma quello che colpisce è l'attacco a Ciro Esposito, il tifoso azzurro ucciso a Roma.
Indaga la Digos. Le scritte - tutte a firma A.S.R.- sono state rimosse poco dopo essere comparse nella notte tra il 2 e il 3 novembre, con un chiaro riferimento alla morte di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli, residente nel popoloso e popolare quartiere di Scampia, ucciso da Daniele De Santis, poche ore prima della finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli il 3 maggio del 2014.
Ecco perché ora, più che mai, è giusto, è doveroso, è normale apporre una firma alla petizione scritta da Antonella Leardi ed indirizzata al Presidente della Corte Suprema della Magistratura.
Chi scrive, come mostra la foto, non solo ha posto la propria adesione sull'apposito modulo, ma da giorni raccoglie firme un po' dovunque, avendo in borsa i fogli della sottoscrizione.
Forse non tutti sanno che il 9 settembre scorso è stata depositata la sentenza di 2° grado presso la Corte d'Appello di Roma per la causa Ciro Esposito vs. Daniele De Santis, appello che stravolge il primo grado…
Io, come la mamma di Ciro, Antonella Leardi, il papà Giovanni, gli Amici dell'Associazione "Ciro Vive", credo che questa (illogica) sentenza sia, non solo un'ulteriore mortificazione alla dignità di un ragazzo come Ciro Esposito, ma anche a tutti i cittadini onesti che credono nel valore assoluto della Giustizia.
La sentenza d'Appello è stata firmata dal giudice-scrittore Giancarlo De Cataldo, sentenza che riduce la pena di Daniele De Santis, notissimo picchiatore neofascista già noto alla Magistratura per atti violenti e  razzistici, da 26 a 16 anni di reclusione!
Il magistrato ha adoperato termini come "bravata" (per ben 3 volte!)…
Personalmente non credo che lanciare pietre e sparare ad altezza d'uomo sia una "bravata": mi domando se al giudice avessero ucciso un figlio quali termini avrebbe adoperato?
Certamente non "bravata".
Allora invito tutti, ma proprio tutti, a firmare per non dimenticare quello che è un vero e proprio omicidio, barbaro e crudele.

EMILIO VITTOZZI